Da domani giovedì 15 marzo a domenica 18 marzo a Savigliano (CN) si terrà la trentasettesima fiera della meccanizzazione agricola.
Una fiera proprio che copre a 360° tutto il settore dell'agrotecnica e agricoltura in generale.
Quest' anno purtroppo la fiera sarà poco ridotta per il fattore della sicurezza, che ultimamente sta incidendo molto.
Come negli altri anni si trovano trattori di tutte le dimensioni attrezzi, rimorchi, ed un area ridotta per i trattori storici, ci saranno mezzi che hanno segnato la storia della meccanizzazione agricola in Italia.
Inoltre troverete delle aree coperte tra cui l'agrimedia l'area ecotec.
se volte informazioni maggiori potete consultare il sito www.fierameccanizzazioneagricola.it quest' anno gli espositori sono sempre circa 350, la metratura della fiera sarà di circa 49000 mq la fiera sarà ad ingresso gratuito e avrà i seguenti orari, 8:30 19:30.
mercoledì 14 marzo 2018
mercoledì 7 marzo 2018
Francesco Cassani e i suoi mitici trattori da Cassani a SAME prima parte
Francesco Cassani (Vailate, 20 aprile 1906 – Treviglio, 14 luglio 1973) e Eugenio Giovanni Cassani (Vailate, 6 settembre 1909 – Treviglio, 4 gennaio 1959), sono stati due inventori, imprenditori e dirigenti d'azienda italiani. Il padre, Paolo, era titolare di un’officina meccanica che già da due generazioni produceva macchine agricole e che durante la Prima guerra mondiale fornì proiettili all’Esercito e alla Marina.
Pionieri della trazione diesel, della quale sono stati precursori con circa 15 anni di anticipo sull'effettiva affermazione italiana, hanno costruito il primo trattore dotato di una versione innovativa di tale motore. Attraverso la Società accomandita motori endotermici, fondata nel 1942 e tuttora attiva nel settore della produzione di macchine agricole, hanno dato un fondamentale contributo alla meccanizzazione dell'agricoltura italiana.
I TRATTORI
![]() |
| Locandina pubblicitaria Cassani 1927 |
Messo a punto il motore Francesco ed Eugenio stabiliscono anche le forme e le misure definitive del trattore, che viquando gli agricoltori italiani conosceranno meglio quest'innovazione rinunceranno certo senza rimpianti alle macchine di importazione americana".
ene riprodotto ai primi del 1926 in una serie prototipo di quindici esemplari, dodici dei quali acquistati da imprese agricole di varie zone italiane (Bologna, Foggia, Padova), che li sperimentano su colture e terreni di varia tipologia. Complice il clima politico del periodo (il protezionismo doganale sull'importazione di macchine estere, il dirigismo, il lancio della battaglia del grano), la stampa da ampio rilievo alla notizia e sostiene che "
ene riprodotto ai primi del 1926 in una serie prototipo di quindici esemplari, dodici dei quali acquistati da imprese agricole di varie zone italiane (Bologna, Foggia, Padova), che li sperimentano su colture e terreni di varia tipologia. Complice il clima politico del periodo (il protezionismo doganale sull'importazione di macchine estere, il dirigismo, il lancio della battaglia del grano), la stampa da ampio rilievo alla notizia e sostiene che "
1942 la svolta!
Nel 1942 Nasce la società SAME (Società Accomandita Motori Endotermici)con sede a Treviglio nel bergamasco
Subito dopo la guerra come in tutti gli altri marchi c' era voglia di ripartire a costruire trattori e attrezzi per l'agricoltura, infatti nel 1948 viene creato il modello triciclo denominato 3R10 con motore a petrolio su cui era possibile applicare attrezzi di diverso genere caratterizzato dalla unica ruota sterzante al centro dove per l' occasione il 24 ottobre del 1948 venne premiato come colosso dell' agricoltura e industria italiana.
Due anni dopo infatti entra in produzione il modello 4 r10 ed il modello 4 20 anche essi con motore ad aria monocilindrico a petrolio con le potenze corrispettive di 10 e 20 cavalli.
Nel 1952 infatti viene messo in commercio dalla ditta bergamasca il modello D.A. 25 con motore ad aria primo a montare il motore bicilindrico e a montare la doppia trazione che usufruiva di un cambio dotato di 4 marce avanti e 3 retromarce.
Il modello D.A. 25 viene prodotto in diverse serie che si trovano ancora per fiere e manifestazioni.
1952-1954 produzione serie D.A. 25 a " Barca" che usufruiva di un ponte sospeso fatto a forma di barca in ghisa che serviva per tenere il motore D.A. 1102 C raffreddato ad aria.
1954-1957 Same da 25 Serie B simile ma con alcune differenze che lo hanno fatto apprezzare molto ai compratori.
nel 1953 entrano in produzione il modello D.A. 12 con motore D.A. 1101 monocilindrico raffreddato ad aria sempre con cambio a 7 marce, modello Super cassani D.A.38 con motore a 3 cilindri raffreddato ad aria con 38 cavalli sia a trazione semplice che doppia trazione ed un cambio di 5 marce avanti e una retromarcia ed infine il Super Same D.A. 55 prodotto in poche unità con motore a 4 cilindri in linea sempre raffreddato ad aria e con un cambio a 5 marce avanti e una retromarcia.
Nel 1956 entra in produzione il modello D.A. 17 ed il modello D.A 47, il D.A. 17 montava il motore monocilindrico D.A. 1101 con cambio a 7 marce, ed il modello Super Cassani D.A. 47 con motore D.A. 1103 a 3 cilindri con cambio a 5 +1.
L' anno dopo nasce il modello D.A 30 ed il modello D.A.67 ed il modello Sametto 18 e 120 Hp 21 tutti che potevano essere a trazione semplice che a doppia trazione.
Il modello 30 è stato prodotto fino al 1960 in diverse serie normale 2 ruote motrici 4 ruote motrici universale 2 ruote motrici universale 4 ruote motrici Trento 2 e 4 ruote motrici montava un cambio differente rispetto agli altri, era un cambio a 6 marce avanti e una retromarcia aveva un peso di 17 quintali per le serie 2 ruote motrici e 20 circa per il 4 ruote motrici aveva motore bicilindrico raffreddato ad aria, miglioria rispetto al D.A. 25, aveva solo i giri aumentati e la potenza massima di 34 cavalli.
Invece il modello 67 era stata la punta di "diamante" della serie per la sua eccelsa potenza, non aveva rivali purtroppo prodotto circa in 160 esemplari tra versione 2 ruote motrici e 4 ruote motrici, una macchina innovativa per il suo motore a 4 cilindri ovvero il DA 1104 montava un cambio a 5 marce avanti e una retromarcia, insomma era macchina destinata alle grandi distese e ai conto terzisti, macchina competitiva come epoca di lancio del Landini L55, e del Fiat R55.
I piccoli della ditta di Treviglio erano il "Sametto" in versione da 18 e da 21 cavalli monocilindrici usciti sempre nella stessa epoca ultimi ad avere quella tipologia di livrea purtroppo abbandonata per passare ad altre novità relativamente competitive per l'epoca.
1958 nasce la "SAC" (Stazione Automatica di Controllo) per le serie 120,240 360 480.
Il 120 era diverso rispetto a quello presentato prima sempre monocilindrico ma la seconda serie era denominata "automazione" aveva a differenza delle altre il sollevamento al volante cofano diverso e gli era stata aumentata la potenza a 22 cavalli, il 240 sempre con lo stesso principio ma con motore bicilindrico, il 360 invece aveva il motore a 3 cilindri e il 480 mezzo di punta era 4 cilindri con una potenza di 84 cavalli, esistevano a trazione semplice e doppia trazione. Il 360 praticamente era suddiviso in 3 diverse e differenti serie A, B, C, il c infatti aveva cambio a 11 marce.
1961 nasce il puledro serie A,B e frutteto in versione 2 e 4 ruote motrici, aveva motore bicilindrico da 35 cavalli , anch'esso aveva il comando per il sollevamento al volante.
Sempre nello stesso anno nasce il modello Samecar Agricolo e industriale, una sottospecie mezzo tuttofare, sia per il trasporto di cereali e merce di vario genere, sia per il lavoro nei campi, infatti aveva un cassone trilaterale, esisteva nelle 2 versioni 2 e 4 ruote motrici prodotto fino fino al 1964.
![]() |
| Same 4R10 |
Due anni dopo infatti entra in produzione il modello 4 r10 ed il modello 4 20 anche essi con motore ad aria monocilindrico a petrolio con le potenze corrispettive di 10 e 20 cavalli.
1952 10 anni dopo l'inizio di produzione il lancio del 4 ruote motrici
![]() |
| Locandina pubblicitaria 1953 serie D.A. |
Il modello D.A. 25 viene prodotto in diverse serie che si trovano ancora per fiere e manifestazioni.
1952-1954 produzione serie D.A. 25 a " Barca" che usufruiva di un ponte sospeso fatto a forma di barca in ghisa che serviva per tenere il motore D.A. 1102 C raffreddato ad aria.
1954-1957 Same da 25 Serie B simile ma con alcune differenze che lo hanno fatto apprezzare molto ai compratori.
nel 1953 entrano in produzione il modello D.A. 12 con motore D.A. 1101 monocilindrico raffreddato ad aria sempre con cambio a 7 marce, modello Super cassani D.A.38 con motore a 3 cilindri raffreddato ad aria con 38 cavalli sia a trazione semplice che doppia trazione ed un cambio di 5 marce avanti e una retromarcia ed infine il Super Same D.A. 55 prodotto in poche unità con motore a 4 cilindri in linea sempre raffreddato ad aria e con un cambio a 5 marce avanti e una retromarcia.
![]() |
| Same D.A. 30 prima serie |
L' anno dopo nasce il modello D.A 30 ed il modello D.A.67 ed il modello Sametto 18 e 120 Hp 21 tutti che potevano essere a trazione semplice che a doppia trazione.
Il modello 30 è stato prodotto fino al 1960 in diverse serie normale 2 ruote motrici 4 ruote motrici universale 2 ruote motrici universale 4 ruote motrici Trento 2 e 4 ruote motrici montava un cambio differente rispetto agli altri, era un cambio a 6 marce avanti e una retromarcia aveva un peso di 17 quintali per le serie 2 ruote motrici e 20 circa per il 4 ruote motrici aveva motore bicilindrico raffreddato ad aria, miglioria rispetto al D.A. 25, aveva solo i giri aumentati e la potenza massima di 34 cavalli.
![]() |
| Sametto 120 hp 21 |
I piccoli della ditta di Treviglio erano il "Sametto" in versione da 18 e da 21 cavalli monocilindrici usciti sempre nella stessa epoca ultimi ad avere quella tipologia di livrea purtroppo abbandonata per passare ad altre novità relativamente competitive per l'epoca.
1958 nasce la "SAC" (Stazione Automatica di Controllo) per le serie 120,240 360 480.
Il 120 era diverso rispetto a quello presentato prima sempre monocilindrico ma la seconda serie era denominata "automazione" aveva a differenza delle altre il sollevamento al volante cofano diverso e gli era stata aumentata la potenza a 22 cavalli, il 240 sempre con lo stesso principio ma con motore bicilindrico, il 360 invece aveva il motore a 3 cilindri e il 480 mezzo di punta era 4 cilindri con una potenza di 84 cavalli, esistevano a trazione semplice e doppia trazione. Il 360 praticamente era suddiviso in 3 diverse e differenti serie A, B, C, il c infatti aveva cambio a 11 marce.
1961 nasce il puledro serie A,B e frutteto in versione 2 e 4 ruote motrici, aveva motore bicilindrico da 35 cavalli , anch'esso aveva il comando per il sollevamento al volante.
![]() |
| Same 480 DT |
mercoledì 28 febbraio 2018
Il nome di una leggenda lo chiamavano "Lamborghini"
Nasce a Cento nella frazione di Renazzo. Figlio di agricoltori, lascia le scuole elementari e la sua passione per i motori e per le macchine lo porta a Bologna, dove lavora in un'azienda che revisiona automezzi dell'esercito.
Durante la seconda guerra mondiale, trova l'opportunità di sperimentare le sue doti meccaniche come tecnico riparatore presso il 50° autoreparto misto (base militare di Rodi nell'isola omonima nel Dodecaneso italiano).
Nel 1946, la crescente domanda di trattori del mercato italiano, unita all'esperienza acquisita nelle riparazioni, spingono Ferruccio ad intraprendere la carriera di imprenditore nella produzione di trattori. Compra veicoli militari avanzati dalla guerra e li trasforma in macchine agricole.
Nel 1946 si sposa con Clelia Monti (ferrarese conosciuta a Rodi durante il periodo della guerra) nella chiesa ferrarese di Santa Maria in Vado, e il 13 ottobre 1947 nasce il figlio Tonino Lamborghini. Clelia morirà poco dopo. Nel 1948 conoscerà Annita Borgatti, una maestra di 24 anni, figlia dei proprietari dell'Albergo Fontana di Cento, che lo seguirà nella conduzione delle sue aziende per oltre trent'anni.
Nel 1948, a Cento, fonda la Lamborghini Trattori (l'origine del logo aziendale è legata alla data di nascita di Ferruccio Lamborghini: nel calendario zodiacale infatti il 28 aprile cade sotto il segno del Toro, inoltre egli amava la corrida).
Solo tre anni dopo la guerra, l'azienda Lamborghini era capace di progettare e costruire da sola i suoi trattori e già nel corso degli anni cinquanta e sessanta la Lamborghini Trattori diventa una delle più importanti aziende costruttrici di macchine agricole in Italia.
| Ferruccio Lamborghini vicino ad una delle sue vetture |
Nel 1959, lo spirito imprenditoriale del fondatore del nuovo marchio si spinse fino a concepire la produzione di elicotteri che non fu mai avviata e della quale resta un prototipo custodito nel Museo Ferruccio Lamborghini a Funo di Argelato in provincia di Bologna.
I trattori
![]() |
| Lamborghini 2R DT |
Ferruccio Lamborghini nasce nel 1916 da una famiglia di agricoltori e produttori di canapa cresce e si qualifica all'istituto Taddia di Cento e creò una piccola officina nella sua stalla dove acquistava e aggiustava vecchie automobili camioncini mettendole in nuovo stile.
con la crescita di lavoro decise di costruire una vera e propria azienda che aveva idea di costruire trattori semplici economici e potenti per fare riprendere l'economia dei contadini.
Nel 1948 decide quindi di costruire un primo trattore che prese spunto della camionetta inglese Morris quindi creando una"carioca".
2 anni dopo la svolta ancora instancabile di cercare la perfezione quindi creò il mitico trattore L33 che fu dunque il primo trattore interamente realizzato a Cento e prodotto in serie.
1956 nasce l'alleanza con i tedeschi della MWM e successivamente l'anno dopo nasce il modello "Lamborghinetta" prodotta in versione 22 cavalli con motore bicilindrico.
Nel 1959 la Lamborghini decide di spingersi alla produzione di elicotteri, e nel 1962 nasce il modello 2R DT(doppia trazione)con motore ad aria e inoltre sempre nel periodo ancora volenteroso della perfezione decise di creare un'azienda che produce automobili .
Nel 1966 la Lamborghini decide di montare cambi sincronizzati e di cambiare il colore da arancio azzurro al classico avorio azzurro.
Nel 1973 la Lamborghini viene acquistata dalla rivale azienda che costruiva trattori agricoli , la Same ,e dunque si erano incrementate le vendite dei trattori fino al 1980 che si festeggiano le vendite di 10.000 trattori fino ad arrivare al terzo posto a livello Italiano per la produzione e commercializzazione di trattori agricoli.
Nel 1991 viene incrementata la potenza fino a 200 cavalli circa e viene montata per la prima trasmissione poweshift elettronica.
Fino ad arrivare ai giorni nostri che i trattori quindi hanno ripreso il loro colore d'origine ovvero il bianco avorio rispetto al grigio argento dei modelli precedenti.
Questo periodo infatti come molti di voi sanno infatti i trattori Lamborghini hanno preso dei prezzi relativamente alti rispetto ad altre macchine arrivando fino ai 10.000 euro per macchine restaurate e il loro collezionismo sta avendo un successo.
Come mai? Secondo idee da quando è stato scritto il libro sui trattori storici Lamborghini dal 1948 al 1966 dallo scrittore Matteo Vitozzi stanno avendo un meritato riconoscimento molto abbondante rispetto ad altri marchi tanto che i collezionisti e commercianti sono costantemente alla loro ricerca di questi bellissimi mezzi di qualsiasi epoca.
con la crescita di lavoro decise di costruire una vera e propria azienda che aveva idea di costruire trattori semplici economici e potenti per fare riprendere l'economia dei contadini.
Nel 1948 decide quindi di costruire un primo trattore che prese spunto della camionetta inglese Morris quindi creando una"carioca".
2 anni dopo la svolta ancora instancabile di cercare la perfezione quindi creò il mitico trattore L33 che fu dunque il primo trattore interamente realizzato a Cento e prodotto in serie.
1956 nasce l'alleanza con i tedeschi della MWM e successivamente l'anno dopo nasce il modello "Lamborghinetta" prodotta in versione 22 cavalli con motore bicilindrico.
Nel 1959 la Lamborghini decide di spingersi alla produzione di elicotteri, e nel 1962 nasce il modello 2R DT(doppia trazione)con motore ad aria e inoltre sempre nel periodo ancora volenteroso della perfezione decise di creare un'azienda che produce automobili .Nel 1966 la Lamborghini decide di montare cambi sincronizzati e di cambiare il colore da arancio azzurro al classico avorio azzurro.
Nel 1973 la Lamborghini viene acquistata dalla rivale azienda che costruiva trattori agricoli , la Same ,e dunque si erano incrementate le vendite dei trattori fino al 1980 che si festeggiano le vendite di 10.000 trattori fino ad arrivare al terzo posto a livello Italiano per la produzione e commercializzazione di trattori agricoli.
Nel 1991 viene incrementata la potenza fino a 200 cavalli circa e viene montata per la prima trasmissione poweshift elettronica.
![]() |
| Lamborghini Dl 30 con aratro |
Questo periodo infatti come molti di voi sanno infatti i trattori Lamborghini hanno preso dei prezzi relativamente alti rispetto ad altre macchine arrivando fino ai 10.000 euro per macchine restaurate e il loro collezionismo sta avendo un successo.
Come mai? Secondo idee da quando è stato scritto il libro sui trattori storici Lamborghini dal 1948 al 1966 dallo scrittore Matteo Vitozzi stanno avendo un meritato riconoscimento molto abbondante rispetto ad altri marchi tanto che i collezionisti e commercianti sono costantemente alla loro ricerca di questi bellissimi mezzi di qualsiasi epoca.
![]() |
| Lamborghini 2R |
lunedì 8 gennaio 2018
Orsi Trattori e le macchine che hanno segnato la storia
I trattori e le macchine agricole Orsi: breve storia dell' azienda piemontese con aggiunta di immagini di ieri e di oggi...
buongiorno amici trattoristi e non solo; oggi voglio parlarvi di una nota azienda meccanica piemontese che divenne famosa in tutto il territorio Italiano e non solo; ovvero l' azienda tortonese "Orsi Pietro & figlio" di Tortona (Alessandria)
La ditta individuale Pietro Orsi inizia la sua attività di fabbricazione e commercio di prodotti metallurgici ; come aratri, falci fienaio, rastrelli, catene ed erpici; nel 1881 in una piccola e modesta bottega della cittadina Tortonese.
Gli ordini e le richieste aumentano in modo esponenziale siccome siamo in un momento molto fiorente per la meccanica agricola (in quanto si é agli albori della meccanizzazione), al punto da far pensare ad Orsi di mutare la sua produzione verso le macchine per la trebbiatura del frumento e la lavorazione dei foraggi.
Infatti Pietro Orsi nel 1902 realizzò la sua prima pressa per foraggi/paglia, 2 anni dopo ovvero nel 1904 realizza la trebbiatrice e nel 1907 realizza il suo primo "motore" per azionare la trebbia e la pressa, in realtà non era un trattore ma un locomobile a vapore; diventando uno tra i primi costruttori italiani in grado di offrire un "treno" per la trebbiatura meccanica.
Conseguentemente a questo ottenne numerosi riconoscimenti nelle più rinomate e prestigiose esposizioni in tutta Europa.
Nel 1911 Orsi Pietro venne a mancare lasciando al vertice dell' azienda il figlio Giuseppe (29enne) che poi la porterà al successo.
Facciamo un salto di circa un 20ennio per trovare un' innovazione: Ovvero il figlio di Giuseppe (l'ing. GINO Orsi) propone come tesi di laurea l' elaborazione di un trattore della tedesca Lanz di Manheim e dopo di questo fatto entrano in produzione i primi trattori a partire dal 1931 vengono allestti i primi esemplari di un modello con 35 Hp e dotato di radiatore per il raffreddamento e non della vasca di ebollizione ..
Dopo 3 anni ( a partire dal 1934) entra in produzione il modello SuperOrsi (40 e 45) a cui farà seguito una versione prodotta in pochi esemplari di SuperOrsi 50, successivamente vennero prodotti i modelli Artiglio ( dal 1939, che era nella stessa categoria del landini Velite).
Durante la seconda guerra mondiale in Orsi vengono progettati 2 modelli: un modello cingolato sulla base del SuperOrsi (mai entrato in produzione salvo qualche prototipo) e il superOrsi RV che verrà messo in produzione dal 1946 al 1950. nel 1948 Giuseppe Orsi muore e lascia il vertice dell' azienda alla moglie Apollonia e ai nipoti ancora minorenni ( che dal 1951 dopo il decesso della signora Apollonia verranno presi in carico dall' Avvocato Beccaria ).
Dopodiché vennero commercializzati una serie di testacalda della fascia medio-piccola come l' astore, l 'O25 e l' O35..
Nel 1958 viene progettata una mietitrebbia; in seguito vengono stretti accordi con la svizzera Vevey (trattori) e con la tedesca Hanomag (macchine movimento terra) ma quando quest'ultima non è più in grado di far fronte agli impegni presi, la Orsi è costretta, il 2 luglio 1964 a cessare la propria attività.
Prezzi dei relativi mezzi storici della azienda Orsi
I prezzi variano a seconda del mezzo che si vuole acquistare dalle condizioni di conservazione e dalla documentazione che si vuole inoltrare oltre il mezzo: orsi 40 hp super 15.000-25.000,Artiglio 15.000 22.000,super Rv 15.000 27.000 argo 25.000-40.000 Anteo 25.000-45.000 Astore 6.500 12.500 O25 6.500 9.500 035 8.500 12.500 circa, poi ogni persona è libera di fare il proprio prezzo.
Museo Orsi
A Tortona (AL) in uno dei capannoni dismessi si trova un museo dove si trovano i più importanti trattori che hanno fatto la storia della ditta tortonese, i modelli presenti sono:
.
buongiorno amici trattoristi e non solo; oggi voglio parlarvi di una nota azienda meccanica piemontese che divenne famosa in tutto il territorio Italiano e non solo; ovvero l' azienda tortonese "Orsi Pietro & figlio" di Tortona (Alessandria)
La ditta individuale Pietro Orsi inizia la sua attività di fabbricazione e commercio di prodotti metallurgici ; come aratri, falci fienaio, rastrelli, catene ed erpici; nel 1881 in una piccola e modesta bottega della cittadina Tortonese.
Gli ordini e le richieste aumentano in modo esponenziale siccome siamo in un momento molto fiorente per la meccanica agricola (in quanto si é agli albori della meccanizzazione), al punto da far pensare ad Orsi di mutare la sua produzione verso le macchine per la trebbiatura del frumento e la lavorazione dei foraggi.
Infatti Pietro Orsi nel 1902 realizzò la sua prima pressa per foraggi/paglia, 2 anni dopo ovvero nel 1904 realizza la trebbiatrice e nel 1907 realizza il suo primo "motore" per azionare la trebbia e la pressa, in realtà non era un trattore ma un locomobile a vapore; diventando uno tra i primi costruttori italiani in grado di offrire un "treno" per la trebbiatura meccanica.
Conseguentemente a questo ottenne numerosi riconoscimenti nelle più rinomate e prestigiose esposizioni in tutta Europa.
Nel 1911 Orsi Pietro venne a mancare lasciando al vertice dell' azienda il figlio Giuseppe (29enne) che poi la porterà al successo.
Facciamo un salto di circa un 20ennio per trovare un' innovazione: Ovvero il figlio di Giuseppe (l'ing. GINO Orsi) propone come tesi di laurea l' elaborazione di un trattore della tedesca Lanz di Manheim e dopo di questo fatto entrano in produzione i primi trattori a partire dal 1931 vengono allestti i primi esemplari di un modello con 35 Hp e dotato di radiatore per il raffreddamento e non della vasca di ebollizione ..
Dopo 3 anni ( a partire dal 1934) entra in produzione il modello SuperOrsi (40 e 45) a cui farà seguito una versione prodotta in pochi esemplari di SuperOrsi 50, successivamente vennero prodotti i modelli Artiglio ( dal 1939, che era nella stessa categoria del landini Velite).
Durante la seconda guerra mondiale in Orsi vengono progettati 2 modelli: un modello cingolato sulla base del SuperOrsi (mai entrato in produzione salvo qualche prototipo) e il superOrsi RV che verrà messo in produzione dal 1946 al 1950. nel 1948 Giuseppe Orsi muore e lascia il vertice dell' azienda alla moglie Apollonia e ai nipoti ancora minorenni ( che dal 1951 dopo il decesso della signora Apollonia verranno presi in carico dall' Avvocato Beccaria ).
Il Dopoguerra
A partire dal 1950 venne commercializzato il più potente testacalda ruotato della gamma Orsi: ovvero il mitico Argo, successivamente vennero fatte alcune trasformazioni e nacque l' Anteo Orsi (quest' ultimo era una variante cingolata dell' argo)...Dopodiché vennero commercializzati una serie di testacalda della fascia medio-piccola come l' astore, l 'O25 e l' O35..
Nel 1958 viene progettata una mietitrebbia; in seguito vengono stretti accordi con la svizzera Vevey (trattori) e con la tedesca Hanomag (macchine movimento terra) ma quando quest'ultima non è più in grado di far fronte agli impegni presi, la Orsi è costretta, il 2 luglio 1964 a cessare la propria attività.
Prezzi dei relativi mezzi storici della azienda Orsi
I prezzi variano a seconda del mezzo che si vuole acquistare dalle condizioni di conservazione e dalla documentazione che si vuole inoltrare oltre il mezzo: orsi 40 hp super 15.000-25.000,Artiglio 15.000 22.000,super Rv 15.000 27.000 argo 25.000-40.000 Anteo 25.000-45.000 Astore 6.500 12.500 O25 6.500 9.500 035 8.500 12.500 circa, poi ogni persona è libera di fare il proprio prezzo.
Museo Orsi
A Tortona (AL) in uno dei capannoni dismessi si trova un museo dove si trovano i più importanti trattori che hanno fatto la storia della ditta tortonese, i modelli presenti sono:
- Orsi 35 Hp
- Orsi 35-40
- Orsi 40 Super
- Orsi Super industriale
- Orsi Artiglio
- Orsi Super RV
- Orsi Argo "Maremma"
- Orsi O35
- Orsi Anteo
- Orsi CD 30
- Orsi OD30
- Orsi Mietitrebbia
- Locomobile a vapore Orsi
- Trebbia Orsi
- Imballatrice Orsi
.
mercoledì 6 dicembre 2017
Buone feste appassionati!
Quest' anno volge quasi al termine il tempo è volato tra un solco è l altro tra una spiga e una pannocchia.
Le manifestazioni sono trascorse lasciando un segno tutti gli appassionati alle ricchezze che questa terra ci sta dando, ripercorrendo l' anno ha lasciato emozioni novità a tutti quelli che ci sono stati e che stanno entrando nel mondo del collezionismo delle macchine agricole d' interesse storico chi da una aratro da mettere nel giardino chi ha acquistato un trattore e che crede nella passione del restauro lasciando un ricordo che rende una lunga catena molto affiatata e sperando che il 2018 porti un volto nuovo a tutti quelli che credono in questa stupenda passione nel gruppo che cresce che ha sempre voglia di divertirsi trovarsi in una cascina accendendo i propri mezzi facendo rievocazioni pubbliche private che intrattengano i giovani i più anziani e che le facciano ricordare che con la fatica siamo arrivati qua... con questo spero che gli impegni delle associazioni riguardanti alla circolazione dei trattori sia per le eventuali arature trebbiature si possano svolgere in maniera sicura evitando incidenti. Il periodo natalizio dunque suscita un bel sapore di che cosa si organizzerà e che sia ancora più vicina rispetto a quella passata e che aumenti dunque la passione e che gli amatori aumentino il loro gruzzolo di mezzi come sta succedendo ora, che hanno sempre voglia di portarli in piazza tutte le domeniche che lavano lucidano perfettamente i loro mezzi per ogni domenica di manifestazioni
Con questo vorrei portarvi un caloroso abbraccio e augurarvi un meraviglioso natale e uno stupendo anno nuovo a tutti voi appassionati.
Le manifestazioni sono trascorse lasciando un segno tutti gli appassionati alle ricchezze che questa terra ci sta dando, ripercorrendo l' anno ha lasciato emozioni novità a tutti quelli che ci sono stati e che stanno entrando nel mondo del collezionismo delle macchine agricole d' interesse storico chi da una aratro da mettere nel giardino chi ha acquistato un trattore e che crede nella passione del restauro lasciando un ricordo che rende una lunga catena molto affiatata e sperando che il 2018 porti un volto nuovo a tutti quelli che credono in questa stupenda passione nel gruppo che cresce che ha sempre voglia di divertirsi trovarsi in una cascina accendendo i propri mezzi facendo rievocazioni pubbliche private che intrattengano i giovani i più anziani e che le facciano ricordare che con la fatica siamo arrivati qua... con questo spero che gli impegni delle associazioni riguardanti alla circolazione dei trattori sia per le eventuali arature trebbiature si possano svolgere in maniera sicura evitando incidenti. Il periodo natalizio dunque suscita un bel sapore di che cosa si organizzerà e che sia ancora più vicina rispetto a quella passata e che aumenti dunque la passione e che gli amatori aumentino il loro gruzzolo di mezzi come sta succedendo ora, che hanno sempre voglia di portarli in piazza tutte le domeniche che lavano lucidano perfettamente i loro mezzi per ogni domenica di manifestazioni
Con questo vorrei portarvi un caloroso abbraccio e augurarvi un meraviglioso natale e uno stupendo anno nuovo a tutti voi appassionati.
mercoledì 8 novembre 2017
Chieri e la Fiera di San Martino
Nel secondo weekend di novembre a Chieri ci sarà la 39° fiera di San Martino, nelle vie centrali venerdì sera dalle 18 alle 23 in Piazza Cavour ci sarà una rassegna sul cibo d' Italia di tutte le regioni.
Sabato 11 Novembre ci sarà l' inaugurazione della fiera dalle ore 10 con la rassegna sempre in Piazza Cavour sul gusto. nella via Vittorio Emanuele c' e il mercato dei prodotti tipici piemontesi e italiani, Esposizione di agricoltura idroponica Esposizione e e vendita di focacce di Chieri.
La parte più importante del nostro settore sarà all inizio di Via Vittorio con un esposizione di trattori d' epoca a cura di alcuni soci dell' associazione Trattori & Trattoristi Amici Veicoli Storici che esporranno 4 dei loro mezzi importanti della zona che hanno fatto molto per l' epoca, degli anni '50 e '60. In piazza Umberto 1 nel pomeriggio a partire dalle h 17.30 si svolgerà una sfida tra le focacce di Chieri (dolce) e la focaccia di Recco (salata).
La Domenica 12 ci sarà la continuazione della fiera mercato dalle ore 7 apertura fiera in via Vittorio Emanuele Via Palazzo di Città Piazza Dante Via delle Orfane alle 9:30 aprirà la fiera agricola con esposizione di trattori e attrezzature moderne in piazzale monti a cura degli Agricoltori di Chieri in via Vittorio ci sarà la continuazione dell' esposizione dei trattori d' Epoca.
Lunedì 13 continua la fiera Agricola e Zootecnica.
Martedì 14 Novembre ci sarà la fiera mercato per tutta la giornata la continuazione della fiera agricola con l' esposizione dei Bovini di Razza Piemontese a cura degli allevatori chieresi alle 12 ci sarà la premiazione dei bovini sempre in Piazzale Monti.
Se il tempo favorirà si potranno trovare un sacco di persone sarà una delle poche occasioni dove i chieresi si muoveranno con dei numeri molto alti di visitatori... insomma non vi rimane altro che prendere l' auto e farvi un bel giro per il centro storico
Sabato 11 Novembre ci sarà l' inaugurazione della fiera dalle ore 10 con la rassegna sempre in Piazza Cavour sul gusto. nella via Vittorio Emanuele c' e il mercato dei prodotti tipici piemontesi e italiani, Esposizione di agricoltura idroponica Esposizione e e vendita di focacce di Chieri.La parte più importante del nostro settore sarà all inizio di Via Vittorio con un esposizione di trattori d' epoca a cura di alcuni soci dell' associazione Trattori & Trattoristi Amici Veicoli Storici che esporranno 4 dei loro mezzi importanti della zona che hanno fatto molto per l' epoca, degli anni '50 e '60. In piazza Umberto 1 nel pomeriggio a partire dalle h 17.30 si svolgerà una sfida tra le focacce di Chieri (dolce) e la focaccia di Recco (salata).
La Domenica 12 ci sarà la continuazione della fiera mercato dalle ore 7 apertura fiera in via Vittorio Emanuele Via Palazzo di Città Piazza Dante Via delle Orfane alle 9:30 aprirà la fiera agricola con esposizione di trattori e attrezzature moderne in piazzale monti a cura degli Agricoltori di Chieri in via Vittorio ci sarà la continuazione dell' esposizione dei trattori d' Epoca.
Lunedì 13 continua la fiera Agricola e Zootecnica.Martedì 14 Novembre ci sarà la fiera mercato per tutta la giornata la continuazione della fiera agricola con l' esposizione dei Bovini di Razza Piemontese a cura degli allevatori chieresi alle 12 ci sarà la premiazione dei bovini sempre in Piazzale Monti.
Se il tempo favorirà si potranno trovare un sacco di persone sarà una delle poche occasioni dove i chieresi si muoveranno con dei numeri molto alti di visitatori... insomma non vi rimane altro che prendere l' auto e farvi un bel giro per il centro storico
giovedì 2 novembre 2017
Trattorata a Buttigliera d'Asti
Domenica 20 agosto a Buttigliera d'Asti c'è stato un raduno di trattori d'epoca a cui hanno partecipato 50 trattori d'epoca di cui 11 Landini e Orsi testacalda.
Durante il pomeriggio c' è stata una bella sfilata per le vie del paese, e inoltre una bella trebbiatura del grano con trebbiatrice d'epoca Orsi.
| SuperLandini 1936 e sfondo della fiera |
| Orsi Argo 6MR 1951 |
| 8 |
| Landini L35 John Deere A Case R triciclo Landini 35/8 Landini 44 Major |
| Case R triciclo 1936 |
| Hanomag R219 Fiat R25 Fiat 411R Ford Dexta David Brown 30 D Fiat 411R Fiat 215 DTF Farmall DGD4 |
Iscriviti a:
Post (Atom)





















